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Sport, arte e cultura scendono in pista per Amatrice

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Sport, arte e cultura scendono in pista per Amatrice

Nella splendida cornice del Relais Santo Stefano di Sandigliano, in seno alla rassegna Aspettando #FUORILUOGO, il campione dello sci Max Blardone e l’ex D.T. della nazionale maschile di sci alpino Claudio Ravetto, introdotti da Irene Finiguerra, curatrice e organizzatrice insieme a Deborah Mancin e tutto lo staff di #Fuoriluogo dell’evento, hanno presentato il progetto “In Pista per Amatrice” che prevede la realizzazione nel comune reatino colpito dal terribile terremoto dell’agosto 2016, di un centro sportivo in cui sarà realizzata una pista sintetica per lo sci alpino e tre piste divertimento per consentire ai bambini di sciare o anche solo scivolare su grosse ciambelle. Una prospettiva di futuro per quel territorio attraverso i valori dello sport, un passo importante per il ritorno alla vita, perché “Lo sport – dicono Max e Claudio – per i bambini, è un diritto”.

Con loro anche l’artista Daniele Basso, che ha illustrato l’importanza dell’arte nel processo di ricostruzione di un territorio, dove la bellezza diventa ispirazione alla vita, aiutando a progettare un futuro migliore. Per l’iniziativa l’artista biellese infatti ha realizzato l’opera “SuperMaxArciere” ispirata alla silhouette dell’amico Max Blardone, che diventa non solo un simbolo di vittoria a fine gara, ma anche di forza e determinazione di “chi non molla mai”. La freccia è metafora per andare oltre le difficoltà, superare i propri limiti con coraggio e dignità. L’opera è in tiratura di 25, di cui uno dedicato alla serata di Biella.